Ciao a tutti.

Domenica 5/2/06 si è svolto, a Crocetta del Montello, un torneo di scacchi a squadre Under 20 diviso in 3 fasce di forza, serie “A”, “B” e “C”.

In parallelo c’era anche un torneo Open per tutti.

Torniamo agli U20 e cominciamo a presentare i partecipanti del nostro Circolo.

Siamo riusciti ad iscrivere ben 5 squadre, dopo un duro lavoro di interviste per capire chi fosse interessato, conferme, disdette, movimenti vari per cercare di equilibrare le varie formazioni, rinunce dell’ultimo minuto e relativi aggiustamenti.

L’insieme dei giocatori spaziava dai piccoli U10 appena Rondini fino al C.M. Boscolo Marco punta del nostro Circolo. Con lui anche la sorella Roberta che ha giocato in 4’ scacchiera nella serie “C” con Pedrocco Alberto, Viviani Tommaso e il capitano della formazione Tommasi Riccardo. Questa era l’unica squadra del nostro Circolo in serie “C” e per tutti 4 è stato il battesimo in una competizione di questo tipo, l’emozione deve esser stata grande e forse il risultato sul campo ne ha risentito.

Presentiamo la serie “B” dove erano presenti 2 nostre squadre.

La “B2” con i piccoli U10 Zamengo Fulvio (8 anni) che ha voluto giocare in 1’ scacchiera, dove però ha pagato lo scotto di questa responsabilità, Vacarciuc Daniel, Bottazzi Leonardo (capitano) e l’altro U10 Bortoluzzi Giacomo. Una squadra sulla carta omogenea, ma per un po’ di sfortuna nella prima parte del torneo e la stanchezza che con il passar del tempo si accumulava ha raccolto meno di quanto fosse possibile.

La “B1” squadra più matura, composta dal capitano Barberini Riccardo, Canato Massimo, Surrusca Alice  e  Assi Tancredi, ha centrato l’obiettivo podio della serie. E’ arrivata seconda, per spareggio, a pari punti della prima nel torneo “B”. Si sperava di arrivare sul gradino più alto come l’anno scorso in serie “B” e prima dell’ultimo turno la possibilità era concreta, ma forse proprio perché a portata di mano, ma non sicuro, il risultato pieno è passato alla squadra del Valpolicella”B”.

In serie “A” tutto come da copione.

Le squadre del nostro Circolo erano 2 la “A2” capitanata da Longiarù Simone con Zamengo Bruno, Simionato Alex e Zanibellato Marco  e  la “A1”  con il già citato Boscolo Marco, i fratelli Pagan Andrea e Nicolò e Gallana Marco. La “A1” ha ceduto solo alla squadra del Circolo organizzatore di Montebelluna arrivando così seconda ribadendo il risultato della scorsa edizione, per il nostro Circolo la soddisfazione di essere stato l’unico ad aver iscritto 2 formazioni in “A”.

Altro motivo di gioia il secondo posto a livello generale di Circolo che conferma quanto successo un anno fa con sole 3 squadre.

Ricordiamo che nell’Open hanno partecipato anche i nostri non più U20  Tommasi Massimo, Fabiano Manuel, Rossi Aldo, Held Mario contribuenti attivi alla “spedizione” in veste di accompagnatori, così come i genitori di Alberto Pedrocco, dei fratelli Zamengo, dei fratelli Boscolo, di Bottazzi, Barberini, Bortoluzzi (autore delle foto dell’evento pubblicate nel sito del circolo)  e  Vacarciuc.

 

Questa la cronaca nuda e cruda.  Ma come avviene in ogni teatro, il “dietro le quinte” è forse la parte più bella ed interessante.  Per me, genitore ed adulto, è sempre magica la scoperta di ciò che accomuna questi ragazzi.  Qualcosa che va oltre gli scacchi.  Lo star assieme sostenendosi nei momenti di difficoltà: bellissimo il braccio di Giacomo sulle spalle di Fulvio dopo lo “scappellotto” subito nella partita con Riccardo B.; le lacrime di Roberta per un torto subito.  Il viso felice di Alberto quando ha ottenuto una vittoria, la faccia stanchissima di Riccardo T. alla fine del torneo.  Per non parlare dell’aria complice dei più “grandini” che oltre alla scacchiera hanno posto al centro della loro attenzione Alice, o i “più grandi”, con i quali usare l’ironia nelle conversazioni risulta appagante e molto divertente.

 

Chissà, forse se non ci fossero gli scacchi per i miei figli, potrei trovare tutto questo in altri ambienti sportivi, ma qualcosa mi dice che una rosa così ampia di emozioni, di personalità di esperienze contemporanee non sia possibile in altri sport.  Perciò, nonostante la fatica di accompagnare ai tornei questi bambini e baldi giovani, grazie! a questo mondo di battaglie immaginarie.

 

Mamma e papà Zamengo